LE ABILITAZIONI TELEMATICHE

Gli intermediari fiscali  devono presentare le richieste di accreditamento per effettuare l'invio telematico

 La richiesta di accreditamento deve essere presentata presso gli uffici finanziari competenti dagli intermediari fiscali abilitati fin dal 1° gennaio 1999.

Il decreto del ministero delle finanze del 31/07/98, infatti, prevede che i soggetti interessati ad acquisire la qualifica di intermediari abilitati alla trasmissione telematica.
 I Caaf imprese, le associazioni sindacali di rilevanza nazionale di categoria,  gli iscritti negli albi dei ragionieri e dei periti commerciali,  dei dottori commercialisti, dei consulenti del lavoro, i Caaf dipendenti e pensionati e le banche convenzionate e le Poste italiane e le società di capitali con capitale sociale superiore a 5 miliardi, gli enti pubblici e privati con patrimonio superiore a 5 miliardi, presentano a  seconda delle categorie di appartenenza, apposito modello alla direzione regionale delle entrate o direzione delle entrate competenti in base al domicilio fiscale del richiedente.
 La domanda di attivazione del servizio telematico deve essere presentata nei mesi di gennaio e febbraio di ogni anno o al momento in cui si inizia l’attività ed è valida per gli  anni successivi si intenderà rinnovato automaticamente salvo la presenza sopravvenuta di cause ostative. 
Tutti gli intermediari fiscali coinvolti nella trasmissione telematica dei dati dovranno garantire il pieno rispetto delle disposizioni sulla privacy.
L’amministrazione finanziaria ha il compito di verificare l’identità del richiedente e la conformità della domanda e della documentazione allegata rilasciando l’abilitazione all’accesso al servizio telematico.
 Il sistema è gratuito e funzionerà, salvo cause di forza maggiore, per 24 ore nei giorni lavorativi. 
L’abilitazione potrà essere revocata quando il soggetto al quale è stata rilasciata commette gravi e ripetute inadempienze agli obblighi derivanti delle disposizioni sulla trasmissione.
 

 

 i vantaggi dell'invio telematico

Questo perché consente di ridurre il tempo che intercorre tra il momento della presentazione delle dichiarazioni e quello in cui le stesse sono controllate dall’amministrazione statale attraverso il sistema informatico all’uopo predisposto.

Tutto questo si traduce in consistenti vantaggi per gli utenti perché:

  • Eventuali anomalie riscontrate attraverso il programma di controllo possono essere corrette.
  • Sicurezza di avere assolto gli obblighi verso l’amministrazione fiscale.
  • Semplificazione degli adempimenti con l’immediata comunicazione degli esiti del controllo formale.
  • Massima riservatezza e certezza dei dati trasmessi.

Tutto questo porta indubbiamente anche dei vantaggi all’amministrazione stessa con degli obiettivi immediati quali:

  • Disponibilità dei dati fiscali in tempi rapidi.
  • Migliore qualità dei dati.
  • Riduzione dei tempi e costi.
  • Aumento dell’efficienza.
  • Rapida conoscenza del gettito.
  • Valutazione più immediata di politiche fiscali.